Il progetto di ricerca esplora il concetto di allucinazione in relazione ai dispositivi mediali che utilizzano tecnologie di intelligenza artificiale (IA). L’obiettivo è comprendere come e perché sia possibile parlare di allucinazione nell’enunciazione di un’IA e come i contenuti visivi e audiovisivi generati da IA influenzino le pratiche interpretative. Il progetto analizza sia enunciazioni effettive prodotte da IA, sia narrazioni testuali che descrivono enunciazioni artificiali e i loro malfunzionamenti. Confrontando questi aspetti, si indagano gli immaginari culturali che influenzano l’uso delle tecnologie IA, esaminando significati, valori, stereotipi e ideologie. Attraverso un’analisi semiotica ed etnosemiotica, il progetto esamina la progettazione dei modelli IA, concentrandosi sui malfunzionamenti e sulle allucinazioni, e valuta la possibilità di creare modelli IA “allucinati”. Inoltre, esplora nuove esperienze estetiche derivanti dalle interazioni tra umani e IA e affronta questioni semiotiche legate all’enunciazione artificiale, come soggettività, agency, intelligenza, emozioni e corporeità umane. La ricerca approfondisce anche i fondamenti ideologici delle tecnologie IA, confrontando le allucinazioni percettive umane con gli errori di enunciazione delle IA, e ampliando la comprensione dei testi visivi e audiovisivi generati da IA.
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